Essere disruptive. La comunicazione non convenzionale.

Essere distruttive. La comunicazione non convenzionale.

Se non comunichi o continui a comunicare come sempre e questo non porta risultati evidentemente c’è qualche problema.

Un centro estetico, un centro fitness, un centro medico o anche un locale commerciale, gli esempi potrebbe essere innumerevoli, che si limitano a dire “noi facciamo questo..” “con uno sconto del…” “a maggio una promozione…”, “azienda leader nella tecnologia…” “da noi qualità e servizio”, “bla bla bla”, assomigliano sempre più a un “venghino signori venghino” di fantozziana memoria.

Pensate veramente che, in un mercato così affollato di messaggi pubblicitari, il vostro modo di comunicare abbia qualche chance di essere notato?

Pensate seriamente che, una volta realizzato un messaggio, magari anche buono, possiate adattarlo così com’è su tutti i supporti, anche in ambito digitale, senza tener conto delle caratteristiche della piattaforma sul quale lo inserite?

E comunque, in tal modo, pensate di dare valore al vostro marchio?

Dovete essere disruptive.

Disruptive vuol dire un modo diverso di pensare la comunicazione. Dirompente, atta a rompere gli schemi mentali abituali, i comportamenti standard. Il termine venne coniato da un famoso pubblicitario, Jean-Marie Dru, nel 1996, prima ancora che si parlasse di marketing non convenzionale. Molto di più che una comunicazione differente, Disruption è un metodo, un modo di pensare e una forma mentis. Un modo di interrogare la realtà, di rompere con ciò che è stato e di rifiutare le convenzioni.

Analizzare lo scenario, identificare il punto di rottura delle convenzioni e dar vita a una nuova visione. Un’idea disruptive, che può nascere da un nuovo servizio offerto, dall’osservazione della realtà aziendale o da un semplice cambiamento nella comunicazione, può già contenere in sé una nuova visione del marchio o dell’azienda. Una visione disruptive, se ben focalizzata, è quanto di più potente abbiate mai provato nel mondo della pubblicità. A ben pensarci cominciare a comunicare, per alcune realtà, è già disruptive. Ma questo è un altro discorso!

Benvenuti in una nuova era.

(estratto da “30 e + idee per avere successo” scaricabile su www.k80.it)