Il Momentary Marketing

Il momentary marketing.
Definito da alcuni autori anche marketing effimero, il momentary marketing “fa riferimento a messaggi, contenuti di comunicazione, forme e format di erogazione della proposta di valore dell’azienda al cliente che vengono resi disponibili solo per un limitato periodo, salvo poi scomparire e cessare del tutto” (citando D. Jarach). Contrariamente al marketing tradizionale, la cui azione si svolge su un periodo di tempo più lungo, con attività costanti, frequenti e in genere con una pressione più alta, per poi ricavarne i conseguenti benefici, il momentary marketing svolge la sua azione in un lasso di tempo molto breve. Si fa riferimento inoltre all’urgenza o alla scarsità dell’opportunità di marketing offerta. Il momentary marketing si basa su tre elementi perchè possa essere definito tale e avere successo:
esclusività dei contenuti. Ciò che viene proposto deve essere riservato a pochi, indisponibile e introvabile da altre parti, fonti o mezzi.
selettività dei mezzi. Trasmissione e comunicazione di qualcosa di veramente importante per il cliente in target, in grado di attirare l’attenzione nonostante il rumore di fondo creato dal resto della pubblicità.
adozione di un meccanismo di stimolo-risposta da parte del cliente, attraverso l’adesione ad un invito, ad un evento, ad un acquisto o ad una qualsiasi azione in linea con gli obiettivi aziendali.

Nonostante abbia trovato nuova linfa nei canali digitali (on line), il momentary marketing può essere applicato anche nel mondo tradizionale (off line). Pensate ad esempio alle attività di temporary store che possono essere utilizzate vantaggiosamente per un breve periodo e strategicamente per raggiungere determinati obiettivi. Ovviamente come tutte le attività di marketing anche il momentary marketing presenta dei limiti, dovuti alla sua estrema caducità. Il breve lasso di tempo e la condizione di scarsità potrebbe non far raggiungere all’azienda i suoi scopi commerciali, può far ottenere obiettivi secondari rispetto a questi e, alla lunga, un eventuale abuso può snaturare l’attività in essere o essere considerata invasiva e inopportuna. Come al solito sarà il management aziendale a valutare quando e come utilizzare tale possibilità.