La matrice di Eisenhower

A cosa serve? La matrice di Eisenhower aiuta a capire le priorità.

Incomincia una nuova giornata e come ogni giorno bisognerà fare una serie di cose e assolvere a degli impegni. Come orientarsi quando tutte queste attività sono troppe e il tempo non sembra mai bastare? Una semplice lista delle cose da fare non è sufficiente. La matrice di Eisenhower arriva in soccorso.

ORIGINE. È da attribuire al Presidente degli Stati Uniti, Ike Eisenhower che l’ha fatta nascere proprio durante la Seconda Guerra Mondiale, di fronte ad una scrivania piena di scartoffie. Il presidente Eisenhower si accorse ben presto che esistevano due tipi di problemi: i problemi urgenti e i problemi importanti. Si accorse anche che nella maggior parte dei casi i problemi urgenti non sono quasi mai importanti e quelli importanti non sono quasi mai urgenti.

COME FUNZIONA. Basta incrociare due assi, quello dell’importanza e quello dell’urgenza. Dall’incrocio deriveranno quattro quadranti nei quali andare a porre le varie attività.

PRIMO QUADRANTE. Attività urgenti e importanti. Da fare subito. Vi accorgerete che tutto sommato sono poche. Non procrastinate, fatele subito, una volta risolte tirerete un sospiro di sollievo.

SECONDO QUADRANTE. Attività non urgenti ma importanti. Probabilmente queste saranno numericamente molte di più ma avete il tempo per organizzarvi.

TERZO QUADRANTE. Attività urgenti ma non importanti. Vanno fatte subito ma magari non meritano la vostra attenzione e la diretta partecipazione per cui sono attività che si possono delegare o al massimo a cui dedicare il minore tempo possibile.

QUARTO QUADRANTE. Attività non urgenti e non importanti. Da delegare o da eliminare seduta stante.

MANAGEMENT. La matrice rientra a pieno titolo nel capitolo dedicato al time management, per una gestione ottimale ed efficiente del tempo. Al di là però della rigidità tipica di tutte le matrici, lo schema di Eisenhower può aiutare effettivamente a capire quali attività siano importanti e quali meno e quindi ad organizzarsi di conseguenza. Semplice nel suo funzionamento e lineare, per evitare a volte di perder tempo dietro a cose che sembrano urgenti ma che effettivamente rubano solo tempo prezioso.